Susan Lenglen, una donna sportiva originale

By | 26/07/2016

“Le Miroir de sports”, rivista illustrata parigina, uscì l’8 luglio del 1920, in pieno periodo olimpico, in sostituzione di “Le Miroir” che dal 1910 si era occupato di personaggi del mondo dello spettacolo e della nobiltà della belle epoque, per poi diventare prezioso archivio di réportage fotografico durante la Grande Guerra. Scegliendo il nuovo tema dello sport, la Rivista riprese a uscire spostandosi metaforicamente su altri campi di battaglia, quelli sportivi appunto. Il primo numero riporta in copertina la foto dell’astro nascente del tennis, Susan Lenglen, mentre si esibisce nel doppio misto a Wimbledon. La modalità del misto era frequente al debutto dello sport femminile, quasi la presenza dell’uomo servisse ad accompagnare i primi passi della donna nel mondo dello sport, forse anche per finalità spettacolari (e quindi per non perdere pubblico e introiti). Susan Lenglen si avvicinò giovanissima al tennis grazie al padre che ne fu anche l’allenatore. All’età di 15 anni era già campionessa mondiale su terra battuta, dopodiché vinse ben sei volte a Wimbledon. Allenandosi spesso con gli uomini, divenne quasi imbattibile e si impose in un numero considerevole di tornei, innovando la specialità, non ultimo anche nell’abbigliamento. Susan infatti sostituì per prima i gonnelloni che le tenniste indossavano all’epoca con gonne più corte e il famoso sarto parigino Jean Patou lanciò la nuova moda con gran successo. Passata al professionismo nel 1926 con grande glamour in patria per questo, vincitrice di tornei negli Usa, rientrata in patria si ammalò di leucemia fulminante che la portò alla morte il 4 luglio del 1938, a soli 39 anni.

Le date della sua carriera ne indicano la portata all’interno del percorso di emancipazione delle donne a inizio del ‘900, percorso completato anche grazie allo sport. A proposito del suo passaggio al professionismo, condizione inconsueta e unica all’epoca (se vogliamo rara anche ai giorni nostri), questo fa scrivere al giornalista de “Le Miroir de sports” dell’11 agosto 1926 – che titola il suo articolo “Il passaggio di M.lle Lenglen al professionismo è uno degli eventi più importanti della storia dello sport”- parole che anticipano l’atteggiamento dei media, inclini a evidenziare gli aspetti esteriori e comunque personali delle sportive al di sopra di quelli tecnici: “M.lle Lenglen, elegante, raffinata, colta, abile ad esprimersi bene in inglese come in francese, esperta nel valorizzare vestiti, cappotti, cappelli, calze, scarpe, sciarpe, vestiti sportivi, innalza il professionismo a livelli inusuali”. Parole che confermano anche l’avvio dell’industria dell’abbigliamento sportivo in parallelo con l’affermarsi dello sport femminile.

Susan Lenglen rappresenta dunque una pietra miliare nella storia dello sport delle donne, motivo per il quale le sono stati conferiti riconoscimenti importanti da parte della società civile oltre che dal mondo dello sport. Anche Google il 24 maggio scorso (2016) le ha dedicato un doodle, per i 117 anni dalla sua nascita, tale è il ruolo di protagonista che Susan ha conquistato con le sue imprese sportive nel mondo della cultura internazionale ( http://www.google.com/doodles/suzanne-lenglens-117th-birthday). E’ questo il motivo per cui le dedichiamo la prima uscita della nostra rubrica “Immagini”, con una collezione delle sue numerose fotografie pubblicate da “Le Miroir de sports” tra il 1922 e il 1926, per le quale ringraziamo lo storico dello sport prof. Guy Bonhomme che ce le ha inviate scansionandole dalla sua raccolta personale della Rivista.

Le foto sono tratte dall’archivio privato di Guy Bonhomme che ce le ha gentilmente concesse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *