Una storica palestra romana

By | 29/12/2017

di Angela Teja

 

La sua storia la conoscono in molti nel mondo dello sport , perché la CCF Balduina esercita la sua positiva azione sull’educazione della corporeità di gente di ogni età sin dal 1967 grazie alla felice intuizione di una bellissima coppia di ginnasti e maestri, Alberto e Renata Mezzetti. Entrambi diplomati all’Isef statale di Roma e poi successivamente laureati, da sempre hanno voluto improntare la loro opera, come dicono nel sito del loro Centro di sapienza motoria, alla “promozione e divulgazione dell’attività sportiva nel settore specifico della Ginnastica”. La loro è una Scuola di Sport che i figli Romano e Alessandro hanno continuato a rendere prolifica partendo dall’assunto che lo sport è un principio educativo universale, quello di un’attività cui tutti partecipano “in uno spirito ludico, esplorativo e creativo che tuteli l’autenticità di ciascuno e la ricchezza espressiva e relazionale con gli altri nella costante ricerca tecnica e laboratoriale”.

 

Concetti innovativi e profondamente radicati nello sport dilettantistico e per tutti che però si rispecchiano nel gran numero di coppe, trofei, medaglie, targhe che adornano la hall della palestra, archivio e testimonianza vivente di quello che significa dedicare una vita (quella di un’intera famiglia) al benessere psicofisico della gente.

 

Chi come me ha avuto i “Capostipiti della Casata” come maestri all’Isef di Roma, in anni indimenticabili per la profondità degli aspetti formativi appresi, che mi sarebbero stati utili tutta la vita (perché chi impara lo sport non solo praticandolo ma anche insegnandolo, ne riceve una ricchezza esperienziale difficilmente imitabile in altri percorsi formativi), non può che essersi riavvicinato a questo ambiente con reverenza e sapendo di approcciarsi a un mondo unico e ricco di lampi e di ispirazioni utili alla psico-motricità in toto. Se poi ci si avvicina ai corsi di “Bioritmica”, l’impressione di trovarsi all’interno di una pratica estremamente utile alla persona nella sua totalità è stata ancor più viva.

 

Prof. Renata Pantanelli Mezzetti, cosa è la Bioritmica?

“E’ una modalità ginnica rivolta a coloro che vogliono reagire alla sempre più dilagante omologazione del nostro tempo: è un voler riportare la Persona verso la coscienza e il contatto con il proprio corpo per agevolare la scoperta e l’accettazione di se stessi e contrastare lo stress psicofisico”.

Quindi il suo metodo cerca di affrontare per superarla la nevrosi dilagante nel nostro tempo.

“Il corpo è lo specchio dei nostri stati d’animo e del nostro sentire: sciogliere le tensioni interiori porta a una maggiore efficienza della struttura corporea e livello fisico, energetico ed esistenziale. Secondo la concezione olistica dell’essere umano, l’organismo è un unicum ben superiore alla somma delle parti e si contrappone all’idea meccanicistica del corpo. La spasmodica accelerazione nella rincorsa all’efficientismo alimenta il culto edonistico dell’apparenza e rischia di soffocare la sfera affettiva sminuendo l’importanza della relazione con gli altri e anche con noi stessi. Lo sport come è inteso oggi, performance, risultato, successo, competizione a ogni costo, non fa che aggravare lo stato di confusione pedagogica esistente in chi pensa di proporre metodi educativi che altro non sono che riproduzioni di meccanicismi di vita preordinata e sistematizzata, spesso a discapito della libera espressione della persona. Nella nostra palestra cerchiamo invece di accogliere, assecondare, accompagnare le persone a qualsiasi età si presentino (ma è chiaro che prima si interviene e maggiori saranno i risultati – anche più squisitamente “sportivi”- che si voglia raggiungere) per far si che possano realizzare a pieno le proprie potenzialità”.

Ma la ritmica? Lei è stata allieva all’Isef di Roma di Andreina Gotta Sacco, l’iniziatrice in Italia della ginnastica ritmica moderna, come ha potuto conciliare la tradizione con le novità di un metodo adatto alla frenesia dei nostri tempi?

“La ginnastica bioritmica ha come obiettivo l’armonizzazione della personalità umana attraverso l’esperienza fondamentale del movimento: autoconsapevolezza ed empatia, elementi costitutivi dell’intelligenza emotiva, sono i cardini di questa disciplina. Con la ginnastica bioritmica, inoltre, si combatte il senso di solitudine e di inadeguatezza attraverso la sintonia che scaturisce dalla fusione armonica di musica – insegnante – gruppo – Persona”.

Un’interessante riformulazione della ritmica, dunque, quella che si può vivere nella CCF Balduina, che pur mantenendo i cardini del movimento organizzato in base a un ritmo, può rendersi utile a qualsiasi età la si pratichi, attivando le sinapsi importanti per la coordinazione dei movimenti di entrambi gli emisferi cerebrali. Una ginnastica pertanto molto utile anche a una certa età, per l’energia che sprizza dalla bioenergetica che le è sottesa grazie alla felice intuizione di una Maestra innovativa della ritmica italiana, Renata Pantanelli Mezzetti, presso il Centro Corporeità Cultura e Formazione Balduina, via Festo Avieno 47, Roma. Provare per credere.

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