“Propaganda olimpica” ieri come oggi in mano a donne di regime

By | 25/01/2018

Inizia oggi la collaborazione con Olimpia di Adriana Balzarini, che ricordiamo per i suoi réportages su Rio 2016 in FB. La ringraziamo e invitiamo tutti a seguirla- e a seguirci – negli imminenti Giochi olimpici invernali di Pyeongchang in Corea in una lettura al femminile. 

 

La Germania pubblicizzò i Giochi Olimpici nel 1936 con abilità, utilizzando poster vivaci e articoli illustrati che apparvero in diverse riviste, e in ogni luogo come cartelloni, con immagini sportive che miravano a creare un collegamento diretto tra la Germania nazista e l’antica Grecia. Lo sforzo propagandistico iniziò prima delle Olimpiadi preparando meticolosamente la pubblicità dei Giochi che fu curata da una donna simpatizzante nazista, Leni Riefenstahl. Fu la regista la grande narratrice per immagini. Fu la persona indiscussa su tutto ciò che ruotò intorno all’edizione di Berlino 1936 e con grande abilità preparò un documentario, diretto da lei stessa, dal titolo ”Olympia”. Oggi, per i Giochi Invernali, ci ritroviamo a distanza di 82 anni un’altra donna a capo della propaganda del regime, comunista questa volta, della Corea del Nord. Kim Yo-joung, sorella del dittatore Kim Jong-un, è la vera stratega della propaganda e proprio a lei è stata affidata l’informazione e la pubblicità di tutto quello che avverrà prima, durante e dopo i Giochi. Si dice che sia lei che studia continue iniziative per celebrare il fratello e che sia di Kim Yo-joung l’intuizione di presentarlo come “uomo del popolo”. Tutte le mosse dei vari funzionari, che in questi giorni si svolgono sui tavoli della “diplomazia olimpica”, sono organizzate e vagliate da lei e c’è da credere che la scelta di formare una squadra unica fra le due Coree al torneo di hochey femminile sia solo uno dei suoi suggerimenti visto che sono già previsti gli allenamenti in una zona franca smilitarizzata della Corea del Nord, presso una struttura voluta da Kim Jong-un dal nome “Masikryong Sky Resort “. Molte altre novità saranno presentate in questi giorni e c’è da credere che il C.I.O. e la diplomazia internazionale saranno benevoli nei confronti della Corea del Nord . Sarà questo il primo passo interessante studiato da lei per aprire e far conoscere dei territori della Corea del Nord con lo scopo di attirare turisti come aveva già annunciato in tempi non sospetti? Certamente sarà lei che controllerà e documenterà tutto quello che si svolgerà nel periodo olimpico immortalandolo per propagandarlo al suo popolo coreano. C’è da credere che forse le manovre fuori dalle regole del CIO porteranno laCorea del Nord a beneficiarne e che attraverso la TV di stato saranno comunicate con enfasi dalla storica e fidatissima annunciatrice di settantaquattro anni, Zi Chun-hee che da quarant’anni annuncia tutto quello che il regime le chiede sorridendo con il suo “vestitino rosa”. (Adriana Balzarini)

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