Olimpiadi e politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali

By | 25/08/2016

di Antonella Stelitano

Tra i cinque libri segnalati nell’edizione online di Panorama di fine luglio a proposito di “letture olimpiche da non mancare”, uno è di Antonella Stelitano, esperta di sport internazionale e di sport femminile, nonché nostra collaboratrice.

Si tratta di Olimpiadi e politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008).

Il libro, edito dalla casa editrice universitaria udinese Forum qualche anno fa in occasione dei Giochi di Pechino (2008), mantiene tutta la sua portata scientifica e la sua freschezza su di un tema ancora originale quale è quello delle grandi manifestazioni internazionali sportive e delle loro conseguenze sul diritto internazionale.

Sul libro di Antonella Stelitano, unica donna tra i cinque Autori segnalati, scrive libro stellitanoPanorama: “Perché si parla di Olimpiadi e politica internazionale? Quale contributo ha portato il Movimento Olimpico al sistema delle relazioni internazionali? La pubblicazione ricostruisce, per la prima volta in Italia, il cammino del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) dall’utopia decoubertiana (sic) di contribuire alla creazione di un mondo migliore e più pacifico, al ruolo chiave svolto oggi nel sistema delle relazioni internazionali. Sono esaminati la storia del Cio, i suoi organi, i processi decisionali interni, i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali governative e non, per dimostrare che lo sport oggi non costituisce più una dimensione periferica delle relazioni internazionali, ma può giocare un ruolo chiave come agent of human understanding.”

L’ambito di trattazione, che potrebbe risultare assai specifico, è invece un’efficace quanto insostituibile chiave d’accesso all’interpretazione e alla comprensione delle relazioni internazionali nel contemporaneo.

La fondazione del Cio, nel 1894, ha contribuito in maniera decisiva alla creazione di un vero e proprio sistema sportivo internazionale, composto da soggetti determinati e riconosciuti, norme precise, un calendario di manifestazioni, un impegno promozionale rivolto a un sempre maggior coinvolgimento popolare su scala mondiale. Il Cio in origine aveva sposato l’utopia decoubertiniana di contribuire alla creazione di un mondo migliore e più pacifico, per assumere oggi un ruolo chiave nel favorire e condizionare l’equilibrio delle relazioni internazionali.

L’autrice nel ripercorrere l’evoluzione, gli obiettivi e i valori fondanti del Comitato Olimpico Internazionale, estrapola e focalizza l’attenzione su momenti che ne hanno segnato in modo decisivo il divenire e sono entrati di diritto nella storia mondiale. E non ci si riferisce solo ai fatti planetari, agli eventi cioè che hanno goduto di forte mediatizzazione, ma anche a quelli meno esposti, seppur significativi, come il caso di Radio Liberty e di Radio Free Europe del 1976 (Giochi invernali di Innsbruck) o la messa in crisi di alcune candidature nazionali. La Stelitano chiarisce le motivazioni delle prese di posizione interne e delle influenze politiche esterne al Cio, svelando così il ruolo fondamentale del Movimento Olimpico nell’ambito del sistema delle relazioni internazionali. La comprensione delle dinamiche interne svela l’origine e l’orientamento delle decisioni che hanno inevitabilmente effetti diretti nella percezione degli Stati e dei popoli. Non solo, il Cio si configura come organizzazione internazionale non governativa (Oing) riconosciuta dalle altre organizzazioni mondiali. Vengono esaminate le caratteristiche del Cio nel confronto con quelle della Croce Rossa Internazionale, organismo affine per membership, valori e longevità. Non è tralasciato un capitolo ancor complesso: il collegamento con la Chiesa Cattolica e l’apostolato fino all’analisi delle dichiarazioni papali degli ultimi anni fino a Benedetto XVI. La Stelitano utilizza fonti dirette del Cio attingendo dall’archivio personale di Giorgio de’ Stefani, con il quale ha collaborato direttamente, e avvalendosi del contatto con i dirigenti del Cio, ma non si accontenta. Consulta David Kanin, Senior political analist della Cia, che per un ventennio ha raccolto indagini con scrupolo politico, e cerca di conoscere altresì quali siano i canali di finanziamento e il fine economico della gestione del Cio e dei Giochi, il che aiuta la comprensione delle dinamiche internazionali.

Il lettore è abilmente guidato nell’analizzare l’organigramma e e principali funzioni interne al Cio, i suoi organi, le fasi dei processi decisionali interni, i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali governative e non.

Da studiosa e appassionata di relazioni internazionali, la Stelitano non tralascia di esaminare i rapporti tra Cio e Onu, tra il primo e l’Unesco e con le altre organizzazioni internazionali, il Wipo (World Intellectual Property Organization) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Con queste pagine l’Autrice dimostra che lo sport e l’interesse mediatico attorno ad esso, giocano un ruolo chiave come agent of human understanding. Seppur in un quadro internazionale e profondamente globalizzante, il ruolo del singolo sportivo, o meglio del singolo uomo, sono considerati riferimenti imprescindibili nel perseguire la visione decoubertiniana che offre un modello di relazione che dall’uomo è trasferito al rapporto tra individui, stati e comunità internazionale dimostrando, in oltre un secolo di vita, la sua efficacia.

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