Mamma Serena Williams non vince a Winbledom, ma ci regala un pianto !

By | 17/07/2018

di Adriana Balzarini

Serena Williams, soprannominata “The Queen” è arrivata alla sua decima finale di Winblendom ed è arrivata dopo soli dieci mesi dalla nascita della figlia, Olympia. Una nascita che le ha fatto rischiare la vita, al punto che ancora oggi ne porta i segni perché dopo un parto difficile ha dovuto subire vari interventi  chirurgici. Un calvario entrare in campo per il suo fisico appesantito, che però ha superato con tenacia, volontà e grinta al punto di arrivare ad affrontare la finale di Wimbledon nonostante problemi fisici sommati alla fatica di aver fatto varie partite con tenniste giovani e reattive (fra cui ai quarti  la nostra atleta Camilla Giorgia , prima donna italiana  ad essere arrivata a questo risultato e l’unica ad aver vinto un set contro la “regina”).  Serena ha perso la finale perché di fronte a lei ha trovato un’avversaria come Angelique Kerber che non si è mai distratta e l’ha costretta a spostamenti impossibili “piegandola” in 64 minuti. Serena è stata abbandonata dal suo corpo, le sue gambe da gazzella, che la rendevano velocissima negli spostamenti, sembravano delle colonne rigide nonostante fossero fasciate da calze contenitive e il suo sovrappeso l’ha resa lenta negli spostamenti.   I suoi 23 titoli del Grande Slam sembravano pesarle sulla schiena invece di spronarla a ottenere il 24esimo che la avrebbe portata insieme a Margaret Smith Court al record mondiale.

Serena ha comunque riempito gli spalti di spettatori  perché nessuno voleva mancare a questo suo nuovo appuntamento, a questa suo rientro da mamma. Tutti erano presenti non solo per vedersi una finale ma per lei, per vedere “The Queen” che riprendeva a giocare quando sembrava ormai impossibile. Nel palco reale non sono mancate le sue amiche, le Altezze Reali Kate e Meghan, oltre al campione del mondo di F.1 Lewis Hamilton, Tiger Watson, Emma Watson in rappresentanza del mondo di Harry Potter. Al termine dell’incontro Serena si è lasciata andare a un pianto carico di emozione dedicando a tutte le mamme il suo risultato perché la sua è stata un’impresa che sollecita, come ha detto ai microfoni di fronte al pubblico, a non arrendersi mai, spronando le mamme a ritornare a fare sport anche dopo una gravidanza, sottolineando che le mamme devono sapere che nulla è impossibile. Per la prima volta si è mostrata al pubblico in lacrime, lacrime che non erano mai uscite dai suoi occhi, occhi che in campo hanno sempre impaurito le avversarie fino ad ipnotizzarle e renderle a volte solo delle comparse.  Willians, giocatrice potente di fondo campo con un dritto e un rovescio considerato il più potente di sempre non solo nel mondo femminile, questa volta non ha potuto dedicare la coppa alla figlia ma c’è da credere che lei non si fermerà ed è già pronta a sfidare le sue avversarie al prossimo appuntamento del Grande Slam sul cemento.

Una giornata eccezionale che vale la pena di essere raccontata, la giornata di una “regina” diventata semplicemente e meravigliosamente donna e mamma sul campo. Lei, obbligata fin da bambina a essere forte sotto le rigide regole del padre che l’ha costruita fin dalla nascita come una “macchina da guerra”. Da oggi Serena sarà ancora ammirata non solo perché superdiva multitasking – campionessa, attrice, regina dei social  – ma perché sotto quella corazza ha fatto trasparire una donna che sa emozionarsi per Olympia, la figlia che  le ha fatto rischiare la vita per nascere e che l’ha accompagnata in campo gattonando vicina a  lei. Una sconfitta da raccontare perché Serena Williams è riuscita ancora una volta a monopolizzare le telecamere.

Ad Angelina Kerber vincitrice per la prima volta a Winbledom  la felicità di aver riportato in Germania il trofeo del più antico e prestigioso  evento sportivo tennistico dopo 22 anni  dall’ultima vittoria di Stefanie Maria Graf, detta Steffi  che vanta 7 vittorie nello stesso torneo londinese (anni :1988 -1989-1991-1992-1993-1995-1996).

 

 

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