Due Tris d’oro per le nostre atlete nel nuoto! …e molto altro!!!

By | 18/08/2018

di Adriana Balzarini

Ci sono state giornate durante questi europei a Glasgow che ci hanno lasciate  increduli dall’arrivo continuo di splendide notizie che ci segnalavano le vittorie delle nostre ragazze nel nuoto. Vittorie che ci hanno parlato non solo del presente ma ci fanno ben sperare per il futuro del nostro nuoto, movimento in crescita verso i prossimi Giochi di Tokio. A Glasgow le ragazze hanno aperto una nuova stagione per il nuoto italiano con le loro  medaglie pesanti ma  soprattutto ci hanno regalato  la certezza che ci sono ragazze che quotidianamente si preparano e “tallonano” la “Federica nazionale”, testimonial indiscutibile che ha compiuto i suoi trent’anni proprio in occasione di questi Europei 2018 (forse per potersi anche loro concedere domani una foto che le ritragga, come la Nostra diva ormai conclamata, in una vasca da bagno sommerse da palloncini colorati), e la signora dei tuffi, Tania Cagnotto,  dedita in questo periodo post maternità alle radiocronache Rai.

Un’attenzione particolare la vorrei porre alla fenomenale Simona Quadarellache ci ha donato tre ori. Un risultato storico: oro nei 400 Stile libero dopo aver già vinto negli 800 e nei 1500. Un tris frutto del suo lavoro quotidiano basato, come ha dichiarato, su cinque giorni alla settimana quando percorre in acqua 14 km ognuno, trovando poi ancora del tempo per il lavoro in palestra e la corsa. Simona è nata il 18 dicembre del 1998 a Roma, dove si allena al Circolo Aniene. Le sue prime parole ai giornalisti sono state disarmanti per la loro freschezza: “Ci speravo ma ora mi sembra incredibile”.  Dopo queste vittorie la sua immagine, forse ancora poco conosciuta al vasto pubblico, cambierà, perché dopo questi Europei è diventata il nuovo volto vincente proiettato verso Tokyo insieme a Margherita Panziera, che ha vinto i 200 dorso fermando il cronometro a 2’06’’18 , secondo tempo fissato dal cronometro durante l’anno agonistico nel mondo su questa distanza, e ad Arianna Bridi che con uno scatto all’ultimo respiro ha vinto l’oro nella prova di fondo sulla distanza di 25 chilometri.

    

Ma se a Glasgow si sono disputate gli europei di nuoto al di là dell’Oceano, ed esattamente a Truro,  in Canada per le gare DSIDO dedicate a portatori della sindrome di Down, la nostra nuotatrice Martina Villanova, che ha preso parte alla spedizione della Federazione Italiana Sport degli intellettivo relazionali ( Fisdir) ha vinto ben 7 medaglie: tre ori, un argento e tre bronzi. Anche Martina, come Federica Pellegrini, ha festeggiato il suo compleanno, 28 anni, mentre era impegnata nelle gare e grazie al numero delle sue medaglie vinte ha portato l’Italia a essere la nazione più forte al mondo  con il numero complessivo di 37 medaglie. Traguardi che Martina ha conquistato grazie a tanti sacrifici che rendono la sua famiglia e la sua comunità molto orgogliosi. La sua allenatrice l’ha seguita e preparata durante questo periodo agonistico intenso e al termine delle gare ha dichiarato che la ragazza le ha sempre affrontate con grande impegno dando il massimo ogni giorno in vasca. Ora anche per lei l’attendono i festeggiamenti della sua comunità per questa sua terza partecipazione ai mondiali e per i risultati di prestigio che ha ottenuto. “Martina ci ha abituato da tempo a questi bei risultati– ha dichiarato Sonia Fregolent, sindaco di Sernaglia della Battaglia – Sono traguardi che rendono onore a lei e a tutta la nostra comunità. Non posso che rinnovarle i miei complimenti, in attesa di festeggiare questo nuovo successo alla prossima edizione della Comunità Premia”.

Credo che queste due atlete, insieme naturalmente alle altre ragazze vincitrici, abbiano trovato nel nuoto uno sport meraviglioso che le ha proiettate verso la vittoria che ogni atleta ambisce dopo la fatica, il sacrificio e la costanza degli allenamenti. I loro successi le rendono testimonialattendibili per tanti giovani che vogliono avvicinarsi allo sport di livello, e sono ricchi di significati anche per noi che le abbiamoseguite da spettatrici e da divulgatrici della loro immagine a vari livelli.

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