Anche il Togo presente alle Olimpiadi invernali

By | 09/02/2018

Due scelte, una dettata forse dalle possibilità economiche della famiglia, l’altra dal sangue che le scorre nelle vene. Il Togo sarà così rappresentato per la seconda volta da due donne: l’italiana Alessia Afi Dipol e la francese Mathilde-Amivi Petitjean. La prima originaria di San Vito di Cadore, con alle spalle una vita “senza tregua” per il lavoro del padre, uomo d’affari sempre in giro per il mondo; la seconda nata a Kpalimé, nel Togo e cresciuta tra le montagne dell’Alta Savoia in Francia. La prima dedita allo sci alpino, l’altra allo sci di fondo. Per Alessia Afi Dipol il suo primo approccio è stato con la Federazione dell’India, poi abbandonata. In seguito è venuta l’idea di gareggiare con il Togo e a questo proposito l’atleta dice che questa le è venuta “naturale” visti i rapporti che legano la sua famiglia al paese africano.

La Federazione sci del Togo, con pochi anni di attività alle spalle, si è spesa alla ricerca di atleti con un pò di esperienza che potessero partecipare alle Olimpiadi con discreti risultati e il contatto tra Alessia e il presidente federale togolese Eve-Roger Evenamede è avvenuto per opera del papà Diego, primo allenatore di Alessia e produttore del marchio di abbigliamento sportivo Dialto, con il quale svolge anche attività imprenditoriale proprio nel paese africano. Alessia ha già partecipato alle Olimpiadi di Sochi e ha avuto l’onore di fare da portabandiera per la delegazione del Togo alla cerimonia di chiusura di Sochi. Purtroppo per non meglio precisati motivi burocratici non le è stato permesso di partecipare ai Giochi.

Mathilde-Amivi Petitjean e nata a Lomé, la capitale del Togo, paese della madre, ed è arrivata in Francia, patria di suo padre, all’età di 3 anni, dove ha imparato lo sci di fondo. Ha iniziato a sciare verso i sette anni, nel club di La Roche-sur-Foron. Ha seguito il tradizionale percorso delle giovani promesse della disciplina: comitato regionale, studi sportivi nelle scuole superiori e concorsi nazionali francesi. La Federazione del Togo l’ha contattata e le ha offerto di rappresentare il paese di sua madre ai Giochi coreani e, dopo momenti di riflessione, l’atleta ha deciso di ricollegarsi alle sue radici africane attraverso lo sport. Ha già gareggiato per il Togo alle Olimpiadi invernali 2014 nella gara classica di 10 km .ed è stata la portabandiera alla cerimonia d’apertura. Due storie di giovani donne caparbie e desiderose di raggiungere la tribuna olimpica la cui appartenenza africana è un assist formidabile.

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