Per la prima volta quattro donne della Nigeria vanno alle Olimpiadi Invernali

By | 06/02/2018

di Adriana Balzarini

 

Per la prima volta un paese africano, la Nigeria, presenta quattro donne ai Giochi Invernali di PyeongChang: Seun Adigun, Ngozi Onwumere e Akuoma Omeoga nella specialità del bob e Simidele Adeagbo per lo skeleton. Anche loro come le atlete giamaicane, hanno scoperto questa specialità invernale dopo essere state atlete nell’atletica leggera. «Nessuna nazione africana ha mai preso parte a un Olimpiade – racconta con orgoglio Seun – Per noi è quasi una missione». Tutto è partito da un’idea, proprio della Adigun, che da bambina sognava di diventare la prima donna a competere nella NBA e che fra il 2009 e il 2012 ha gareggiato nei 100 mt. a ostacoli per i colori della nazionale nigeriana. Proprio nell’anno in cui partecipò alle Olimpiadi di Londra nel 2012 nei 100 metri a ostacoli, a fianco delle migliori atlete del mondo, fu anche ingaggiata per un anno come frenatrice della squadra americana. L’atleta a questo punto si è “innamorata” della disciplina e ha così deciso di organizzare una squadra nigeriana reclutando le sue colleghe Onwumere e Omeoga. Anch’esse provengono dall’atletica: Onwumere è stata medaglia d’oro e d’argento nella 4×100 e nei 200 metri agli Africa Games del 2015, e Omeoga è una velocista dell’Università del Minnesota. Non avendo una federazione sportiva invernale alle spalle, le tre giovani atlete hanno dovuto organizzarsi per trovare i fondi per acquistare il materiale idoneo per l’abbigliamento, per potersi allenare e affrontare il viaggio; attraverso GoFundMe hanno raccolto 150,000 dollari e sono riuscite a stabilire la loro sede di allenamento nel Texas dove hanno aperto un social e un profilo Instagram per farsi conoscere. La loro avventura è inizialmente partita con degli allenamenti con un bob rudimentale costruito su indicazione della Adigun da un falegname e che insieme hanno deciso di chiamare“ Mayflower” ( fiore di maggio). Oggi, grazie ai social, molti si sono accorti di loro e del loro sogno e hanno ottenuto l’interesse di alcuni importanti sponsor, come Under Armour e Visa. Fra pochi giorni il loro sogno diventerà realtà e il 20 e il 21 febbraio 2018 saranno i giorni dove potranno esprimere le loro capacità sulla pista dell’Alpensia Sliding Centre nella località di Daegwallyeon. Potranno con la divisa disegnata da loro stesse, sfidare i mostri sacri di Germania e Stati Uniti nella specialità che vide la sua prima comparsa nelle Olimpiadi del 2002 .

 

Un’altra donna, Simidele Adeagbo, americana, dal salto triplo dell’atletica passerà allo skeleton sotto la bandiera nigeriana grazie alla sua tenacia che le ha permesso, con meno di un anno di esperienza, di conseguire la qualifica per i Giochi PyeongChang . Ha deciso di provare questa disciplina sportiva dopo aver saputo delle tre atlete impegnate per il bob e ha deciso di provare anche lei a fare dei test dopo aver letto su Instagram l’invito a provare. Ha superato i test dopo aver affrontato un viaggio di 22 ore di volo in aereo ed è stata in seguito nuovamente invitata in Canada per vedere se poteva sfruttare il potenziale di velocità, potenza ed esplosività che aveva dimostrato nei test senza slitta e ghiaccio. Ha superato tutte le prove e ha iniziato a partecipare alle gare di Skeleton World Cup il 12 novembre 2017 e l’11 gennaio di questo anno con le cinque gare disputate su tre diverse piste (uno dei requisiti per andare ai Giochi), riuscendo a classificarsi per partecipare per il suo paese. Anche per lei, come per le tre atlete bobbiste, partecipare agli imminenti Giochi invernali è già una vittoria: con questo risultato cercherà “non solo di abbattere le barriere negli sport invernali ma anche quello di fare storia e lasciare un’eredità alla sua Nigeria”.

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